TERAPIA CHIRURGICA
Il trattamento chirurgico si basa sulla tecnica dello “stripping” della vena grande safena.
Previa anestesia spinale e sotto attento monitoraggio anestesiologico il paziente viene disposto sul letto operatorio in posizione supina.
Viene quindi preparato il campo operatorio sull’arto inferiore da trattare.
Mediante un’ incisione di circa 3 cm lungo la piega inguinale si prepara la vena nel punto dove sbocca in vena femorale e a livello della sua origine in regione perimalleolare, attraverso un'altra piccola incisione di qualche millimetro.
Previa sezione della vena all’inguine si introduce dalla regione perimalleolare una sonda, lo "stripper", che viene fatta progredire fino all’origine della vena e proseguire quindi, con la successiva manovra, che consisterà nello "sfilare" la vena dall’alto verso il basso.
A questo punto si effettueranno manovre di drenaggio manuale della gamba per liberarla da possibili e fastidiosi ematomi.
Al termine dell’intervento si provvederà al bendaggio elasto-compressivo della gamba che verrà rimosso dopo circa 7 giorni.
Il trattamento chirurgico pur rappresentando la metodica più "antica" per il trattamento della patologia varicosa, resta comunque una tecnica sempre risolutiva e scevra da un'alta percentuale di complicanze.
La ripresa dell’attività lavorativa si potrà avere a distanza di 7 gg dall’ intervento.