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Dr. Alessandro Centi Pizzutilli

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Eco color doppler vasi epiaortici

 

 

 

ecocolordoppler

 

 

L’EcoColorDoppler delle carotidi è un esame diagnostico sempre più richiesto sia dai medici di base che dagli specialisti per la sua totale assenza di invasività e per il suo elevato potere diagnostico.

Attraverso determinate sonde e apparecchiature ecografiche dedicate allo studio dell’apparato cardiovascolare, lo specialista  in diagnostica vascolare,utilizza solo il sangue che scorre nei vasi del paziente, come mezzo di contrasto naturale,per la valutazione del cosiddetto “lume interno” delle arterie e delle vene. In questo modo è possibile stabilire se il vaso, in questo caso la carotide, è pervio o no. Ovviamente è facilmente rilevabile una stenosi che è un punto in cui l’arteria,essendo ristretta,fa” passare meno sangue”.

Attraverso l’EcoColorDoppler è possibile visualizzare le cosiddette placche aterosclerotiche che altro non sono che vere e proprie “depositi aterosclerotici” delle pareti interne delle carotidi. La rilevazione di tali placche è molto frequente in corso di questo esame specialmente nei pazienti anziani, ma nella maggior parte dei casi  provocano restringimenti, cioe’stenosi, di grado minimo. Se la placca invece occupa gran parte del lume interno vasale (oltre il 70%) determina una situazione di pericolo per il paziente che molto spesso non presenta alcun sintomo e quindi non si rivolge al medico di famiglia rendendo questa patologia particolarmente insidiosa.

Tale situazione  puo’ essere causa di un evento gravissimo, il cosiddetto “ictus cerebrale” di tipo ischemico. Esistono poi le cosiddette placche ateromasiche non “stenosanti ma emboligene”. La placca non ostruisce significativamente la carotide ma si presenta molto irregolare e potrebbe rilasciare piccoli frammenti  che vengono trasportati dal sangue verso il cervello. Anche questa evenienza può causare attacchi ischemici transitori (TIA).

Ultimamente, però, si mette  in relazione l’eventuale ispessimento medio-intimale, (IMT) solo a livello della carotide comune, alla colesterolemia LDL per la valutazione dei fattori di rischio generici cardiovascolari.

 L’incidenza della stenosi carotidea aumenta esponenzialmente con l’età e con i fattori di rischio. Nei pazienti senza fattori di rischio il primo ecocolordoppler delle carotidi può essere eseguito tranquillamente a 50-55  anni , mentre nei pazienti con plurimi fattori di  rischio (fumo, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia) sarebbe auspicabile iniziare già  a 40 anni col primo accertamento. In base al risultato lo specialista che ha eseguito l’esame vi consiglierà il follow-up cioè 6 mesi,1 anno,due anni.

L’esame si completa sempre mediante lo studio delle arterie vertebrale e succlavie, Aorta Addominale e Circolo Arterioso Arti Inferiori.